Strepitoso successo per
Francesca e Amelia
Rondinella
al
Teatro Galina Vishnevskaya
Opera Centre di
Mosca
(www.opera-centre.ru)
Venerdì 25 marzo 2005
Cantidinapolinscena, il
concerto inserito
all’interno delle
manifestazioni di promozione
della cultura campana curate
dall’Assessorato al
Turismo della Regione
Campania con l’Ente
Provinciale per il Turismo
di Salerno in occasione
della M.I.T.T., la più
importante Borsa del Turismo
russo, ha incantato il
foltissimo pubblico del
Teatro Galina Vishnevskaya
Opera Centre di
Mosca.
Tre le chiamate in scena
alla fine dello spettacolo,
entusiasmo per la versione
di Maria, Marì sulle note
di Oci ciornie e grande
successo per la Venezia e
Napoli di Lizt eseguita dal
pianista Luca Mennella.
Lo spettacolo si è aperto
con la voce fuori campo di
Amelia
Rondinella
che ha letto in russo un
brano tratto dal pressbook
di Carosello Napoletano di
Ettore Giannini:
Napoli canta da secoli: in
ogni ora, in ogni evento, ha
una canzone per esaltare le
sue gioie e le sue bellezze,
per confortare i suoi dolori
e le sue miserie…Guerre,
governi, calamità, trionfi,
invasioni, liberazioni:
tutto passa. Napoli resta:
uguale ed eterna. La vita è
teatro? E Napoli ride,
applaude, sbadiglia,
fischia… E canta.
Nelle sue più famose
canzoni di tutti i tempi è
il suo ritratto e un po’
della sua storia…
CantidiNapolinScena è un
viaggio che si snoda
attraverso i luoghi e le
storie delle canzoni
napoletane per esaltarne
quel carattere poetico e
popolare tramandato da
secoli grazie alle
molteplici ricreazioni dei
singoli interpreti che,
appropriandosene, le hanno
riempite della loro
personale spiritualità.
Musiche e versi che con i
loro contenuti hanno
raccontato semplicità ed
erotismo, esoterismo e
magia, rituali sacri e
profani e dai quali emergono
suggestioni, intonazioni,
evocazioni d’un vernacolo
dalla dignità di lingua,
capace di trasformarsi in un
canto ora dolente, ora
euforico, e di esprimere
l’eterno incanto dei sensi
della magica Partenope.
Il percorso musicale ha
trovato un “magico”
supporto nelle immagini di
luoghi reali e ideali di
Napoli e della Campania
curato del
“videoartista” Enrico
Grieco, particolarmente
applaudito dagli spettatori
moscoviti.
Pur dando maggiore risalto
alla tradizione classica il
programma non ha tralasciato
gioielli come quella Napule
Canta del 1915, nata dal
magico connubio fra Bovio e
Tagliaferri o l’eleganza
di brani come Uocchie c'arraggiunate
il cui spartito, tradotto da
una cantante russa agli
inizi del ‘900, vera e
propria “rarità”
recuperata da Sebastiano Di
Massa nella sua Storia della
Canzone Napoletana, è stato
riprodotto e distribuito al
pubblico del Teatro Galina
Vishnevskaya Opera Centre.
Sito ufficiale delle sorelle
Rondinella
www.lerondinella.it