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Se le fotografie, stampate in digitale su carta Alcantara, possono
essere stravolte al punto da apparire indistinguibili da acquerelli
o gouaches, allora
anche i ricci spinosi e talvolta persino minacciosi delle castagne
possono trasformarsi in organismi sinuosi.
Ed
è all’interno di questi nuclei che le castagne si lasciano
intravedere in quanto forme morbide e tenere, quasi inviolabili. Le
immagini diventano così simbolo di fertilità, e si caricano in
maniera diversa e misteriosa a seconda della tonalità di colore.
Ancora,
gruppi di ricci sono presentati come sospesi su sfondi disomogenei,
alla ricerca di una propria disposizione, trattenuti nello spazio
del foglio ruvido che li contiene. Il risultato è la perdita di
sostanza e materia, e di qui la trasformazione in pure immagini
plasmate da luci e ombre, ormai distanti dalla realtà tangibile.
Claudia
Grieco
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